29.1.07

Masters of Horror



Pochi post fa abbiamo parlato del genere Horror e di come sia stato ignorato da alcuni registi che per altro hanno fatto la storia del cinema.

Alcuni uomini di cinema hanno invece dedicato la loro carriera a questo genere e per questo segnalo una serie che nello spirito somiglia ai vecchi episodi di "Ai Confini della Realtà" ma che in realtà è una delle poche occasioni di vedere del sano e intrigante Horror.

Stiamo parlando di Masters of Horror , 13 film che hanno un solo fattore in comune: il genere.
Ci sono giovani esordienti ma soprattutto vecchie glorie dell'horror, gli amanti di John Carpenter, Dario Argento, Tobe Hooper, Joe Dante, John Landis avranno di che gioire nel guardare queste chicche.

Negli Stati Uniti è già partita la seconda serie, in Italia non so nemmeno se sia stata passata su SKY...

Insomma recuperate il tutto in DVD o via internet ma non fatevi scappare l'occasione di provare le sensazioni che vi hanno accompagnato durante l'infanzia o l'adolescenza...

Immaginate di essere nel vostro salone,
a tarda notte, la luce spenta per non svegliare i vostri genitori, le cuffie per non perdervi nessun dettaglio, l'angoscia per tutto quel sangue.. e si il cuore in gola per l'ultimo zombie apparso improvvisamente!!!

Buona visione...

23.1.07

Il mercato televisivo è abbastanza veloce?



Mi riferisco in particolare ad un fenomeno che sembra negli ultimi due anni stia prendendo sempre più piede.

Ma andiamo con ordine.
I telefilm e i reality rappresentano la nuova economia di scala dei canali televisivi, dopo che negli anni '80 e '90 lo sport e il cinema la facevano da padrone oggi non è possibile immaginare un palinsesto settimanale senza prevedere almeno due prime time con qualche telefilm.

Le economie di scala si sa non guardano molto in faccia ad un corretto uso del medium e ancora oggi i telefilm vengono per lo più mandati in onda in almeno due episodi per volta, per non parlare di alcuni esempi in cui alcune serie sono state "bruciate" con puntate quotidiane...

Questo sacrilego comportamento è tipicamente italiano (almeno dei canali via etere) poichè il mezzo non nasce per una fruizione continuativa ma per una visione diluita nel tempo (tipicamente settimanale).

L'uso che se ne è fatto fino ad ora ha snaturato l'intento iniziale che è quello di fidelizzare nel tempo il target di riferimento ed ha al contrario accelerato il turbinio di cambi di palinsesto e di orari in una spirale da schizofrenia paranoide da auditel.

In questo senso vedere che un canale come "Italia 1" ha iniziato ad accoppiare due telefilm diversi per il prime time come recentemente successo con il "Dottor House" e "Grey's Anatomy" è per me di grande consolazione. Se aggiungiamo questo al fatto che per assecondare il successo del "Dottor House" la terza serie è stata mandata a tempo di record senza aspettare anni come succede di solito nelle tv generaliste sembra quasi che qualcosa si stia muovendo.

Tornando alla domanda iniziale, se queste sono le premesse, il mercato è abbastanza veloce?

Sembra quasi che nessuno si sia accorto che ormai grazie ad internet il pubblico più giovane possa scavalcare del tutto le lente evoluzioni (anche satellitari) italiane, in questi mesi ho visto fiorire siti come www.cssubs.org che permettono di scaricare (grazie al contributo di qualche volenteroso appassionato) i sottotitoli delle serie trasmesse negli Stati Uniti, in questo modo usando dei software di riproduzione video e scaricando (non esattamente legalmente) le puntate da internet è possibile godersi le ultimissime puntate di Lost, Prison Break ecc ecc senza dover aspettare anni.

E' difficile quantificare un fenomeno come questo ma sono abbastanza sicuro che sia in crescita. Una nicchia che dovrebbe far riflettere..

Perchè aspettare un mercato lento? Infatti, molti non aspettano.

La fuga degli spettatori dalla televisione è ormai nell'ordine di un milione negli ultimi dieci anni, siamo sicuri che nessuno di questi stia vedendo il proprio programma preferito (magari senza pubblicità) da un monitor di un computer?

Perchè almeno i canali satellitari non reagiscono più in fretta alle esigenze del pubblico? E' eresia pensare a delle trasmissioni in lingua originale sotto titolate quasi in contemporanea con quelle degli Stati Uniti?

18.1.07

Pubblicità: le origini

Dopo il post sullo spot della Apple mi stavo interrogando su quando effettivamente fosse nata la pubblicità comunemente intesa, sapevo che le prime forme di advertsing erano nate già all'epoca dell'impero romano e conoscevo le prime forme di comunicazione di massa.

Tutto quello che c'è fra questi due momenti ho potuto approfondirlo grazie anche a questa breve rassegna scovata su Youtube, interessante soprattutto il focus sugli Stati Uniti.

Buona visione

13.1.07

Lo spot più bello di tutti i tempi?

Ok lo ammetto, la domanda è completamente oziosa, il giudizio dovrebbe tener conto di troppe variabili per poter dare una risposta certa, non ultimi i riscontri quantitativi (in termini economici e di immagine) a valle della messa in onda.

E' certo che alcuni spot sono entrati nell'immaginario globale, citati e riportati in internet, ancora oggi icone del loro tempo.

In particolare mi piace riportare qui lo spot Apple "1984", girato da Ridley Scott dopo "Aliens" e "Blade Runner" nel quale si annuncia la rivoluzione dell'home computing "Macintosh".

L'immaginario di riferimento è quello Orwelliano e le influenze di "Metropolis" appaiono evidenti.
Ma chi è il personaggio dispotico che eccheggia dallo schermo gigante?

Per i curiosi la risposta arriva dopo la visione..



Nel 1984 la Microsoft era ancora poca cosa in confronto ad Apple, quindi il "mostro dispotico" non può essere altro che IBM.
L'interfaccia grafica (GUI) del Mac "liberava" i computer da un uso per pochi eletti e lo democratizzava

And you'll see why 1984 won't be like "1984"

8.1.07

Horror figlio di un Dio minore?

Perchè abbiamo paura della paura?
Eppure è il sentimento che probabilmente ci ha fatto evolvere, credete che qualche milione di anni fa le scimmie abbiamo imparato a camminare perchè erano innamorate? Perchè erano sole?

Avevano paura!

Nella savana se sei basso e impegnato a camminare su quattro zampe non puoi tenere sotto controllo la situazione, quindi sei una facile preda, quindi sei morto.
Un buon motivo per iniziare a camminare.. e quando hai a disposizione due arti inutili cosa ci fai? Magari sviluppi una parte del cervello che prima non usavi e magari scopri che puoi anche usare il pollice in maniera intelligente, da lì in poi qualche milione di anni e hai raggiunto uno sviluppo tale da poter fingere di essere rincorso da un leone in qualche palestra mentre sudi ed emani odore di scimmia...

Tutto questo preambolo cosa vorrebbe dire? Niente di particolare, solo che non capisco e non capirò mai perchè il genere Horror sembra non godere della stessa dignità degli altri generi, ma perchè?

Parliamoci chiaro: l'horror ha dimostrato già con l'espressionismo tedesco cinematografico il suo potenziale: Murnau e il suo "Nosferatu" (1922) sono lì a ricordarcelo, per non parlare del già citato "Freaks" (1932).

Ecco una clip da Nosferatu.. solo per rendere l'idea..


Quello che più mi stupisce è che all'inizio della carriera quasi tutti i più grandi registi hanno sperimentato con l'horror le loro capacità, ecco solo qualche esempio.

Steven Spielberg --> Duel
Oliver Stone --> La Mano
Brian de Palma --> Carrie
Peter Jackson --> Bad Taste
E si può continuare..

Il successo raggiunto grazie a queste pellicole ha poi visto salpare per altri lidi i grandi nomi...

E' probabile che la paura di essere etichettati e quindi di diventare regista di genere la faccia da padrone ma è anche vero che non si può abbandonare un genere solo perchè con il tempo è diventato il reame del teen-movie, è un circolo vizioso che rischia di minare le potenzialità espressive che i canoni del genere mettono a disposizione.

Consoliamoci con "Shining", non credo che Stanley Kubrick abbia avuto paura di sperimentare in età adulta...

20.12.06

Buon Nachele!

Come ogni Dicembre si avvicina il Natale e per chi di voi come me si chiede spesso cosa sia esattamente il Natale mi sembra di poter dire che questa è la migliore descrizione che io abbia mai sentito in vita mia.
Non è un caso che è opera di quel genio di Tim Burton...

Buon Natale!