6.4.08

L'amore per la sintesi


E' da un pò che mi chiedo quale possa essere la giusta lunghezza per un post.

In effetti il sottile fascino della sintesi è secondo me alla base del successo di molti blogger. Nel mio piccolo mi impegno alla sintesi nei prossimi post e come reminder posto questa immagine ripresa nel mio ascensore che dovrebbe ricordarmi meglio di ogni altra cosa che la sintesi non solo è sempre la benvenuta ma semplifica la vita (ma perchè nessuno ha pensato ad eliminare il messaggio in alto?)

21.3.08

Star System mai spiegato meglio

Uno dei fenomeni più interessanti dei media è lo Star System.

E' abbastanza difficile definirlo ma diciamo che è il modo attraverso il quale un rappresentante della categoria:

  • attore
  • cantante
  • fidanzato,marito o moglie di personaggio famoso
  • velina
  • sportivo
diventa un oggetto da mediare in quanto suscettibile dell'interesse generale permettendo incredibili performance in termini di quantità di materiale prodotto e pubblicato e di notorietà a breve o lungo termine.

Una volta facevano parte dello Star System i grandi attori di Hollywood che erano oggetto comunque di un'attenzione mediatica decisamente povera rispetto ai personaggi "Star" di oggi.
La grande differenza è che oggi le Star sono personaggi dal profilo piuttosto gretto e molto volatili nel tempo, seguendo in effetti una certa evoluzione dovuta alle abitudini di consumo dei media decisamente cambiate nel corso del tempo.
Ad oggi non è raro vedere anche protagonisti di casi di cronaca divenire Start.

La considerazione che più spesso mi sento fare è: "i media creano questi mostri a loro uso e consumo senza nessun tipo di collegamento alla persona e stimolando la morbosità del pubblico più indifeso."

La seconda che segue è: "ma questi personaggi non si vergognano a mettere in mostra il loro basso profilo umano/professionale/sentimentale/etico?"

Poichè nella vita si deve ammettere qualche volta che qualcuno possa dare risposte migliori delle tue io da oggi in poi citerò un passaggio del telefilm Dirt (episodio 2 stagione 2): l'ereditiera (Star di turno) appena uscita dalla galera risponde di getto alla giornalista che la incalza sulle sue scelte di vita:

pensi che io sia solo
una ragazza festaiola.

Io sono un marchio.

Ho creato un marchio.

Pensi che non valga niente? Ok.

Pensa quanto sia difficile trasformare
il niente in un grande marchio.

Una linea di abbigliamento,
profumi e trucchi.

Puoi darmi della mignotta o della
puttana o quello che ti pare,

ma non dire mai che non lavoro
duramente per avere quello che ho.


Ringrazio i ragazzi di www.subsfactory.it per il sempre ottimo lavoro nelle traduzioni

17.3.08

Relaxing time

No, inMediaBlog non è diventato un sito personale, considerate questo post un esperimento, i risultati spero di poterli esporre fra qualche tempo..

6.3.08

Un pò di numeri su MediaBlog

Mediablog ha accumulato da fine 2006 ad oggi circa 3200 visite, escludendo un buon 30% di visite mie per controlli e riletture varie mi piace pensare che abbia comunque ampiamente superato quota 2000 visitatori nel corso della sua vita.

Non è un risultato particolarmente sostanziale ma è comunque rilevante considerando il fatto che l'origine delle visite è quasi sempre Google (a parte due picchi dovuti a segnalazioni di Punto-Informatico e Cineblog):

- google (organic)
1.054 32,10%
- (direct) ((none))
684 20,83%
- punto-informatico.it (referral)
292 8,89%
- images.google.it (referral)
214 6,52%
- cineblog.it (referral)
106 3,23%


Rimane in evidenza anche il dato degli accessi diretti che appare riflettere i miei accessi o comunque quelli di affezionati lettori.

Le parole chiave più ricercate su Google che hanno portato il maggior numero di visite sono state:

- mediablog
109 9,95%
- inmediablog
27 2,46%
- save the cheerleader save the world
21 1,92%
- jericho telefilm
16 1,46%
- howtoopenthings.com
11 1,00%

E' interessante notare che "mediablog" sia in cima alla lista insieme ad alcune parole relative soprattutto a telefilm.

La parola è interessante perchè immessa nella versione italiana di Google rimanda al blog del Corriere.it .
In ogni caso sembra che molti siano anche attratti dal mio sito che appare appena sotto quello del Corriere e che si chiama allo stesso modo riportando però una descrizione più mirata.

Tra l'altro negli ultimi giorni ho assistito ad un'inpennata di visite dovute a questa parola e quindi posso dire di essere riuscito a posizionarmi molto bene almeno relativamente al nome del mio Blog.

Lungi da me confrontarmi con i big della rete, posso solo dire di avere raggiunto un insieme di lettori interessati ai media e alla comunicazione, che era il mio obiettivo principale.

Il prossimo passo per quanto mi riguarda sarà quello di incentivare la partecipazione al blog, in effetti ad oggi è molto scarso il ricorso ai commenti ed in effetti non sono inquadrato in nessun network esistente.

Stay tuned :)

26.2.08

Quando un joypad significa innovazione: ma perchè?

E' difficile aggiungere qualcosa all'ormai stradiscussa nuova generazione di console definita appunto "Next Gen".

A mio parere è interessante notare che da una parte ci sono Xbox 360 e Playstation 3 che si sono imposte per capacità di elaborazione e giochi per hardcore gamer, dall'altra c'è Nintendo che a partire da uno zoccolo duro di affezionati ai brand più importanti della grande N (Super Mario, Zelda sopra tutti) ha esteso il suo target ideale fino ai casual gamer differenziando la sua offerta non in base alle capacità grafiche (alla fine si tratta di numero di poligoni ed effetti di rendering) ma puntando tutto su un innovativo controller.

Inutile spendere troppe parole su cosa sia questo oggetto, basti pensare che è sostanzialmente basato sulla tecnologia del puntamento e dei sensori di movimento, questo significa che non si preme un tasto per indicare una direzione ma la si indica sullo schermo con il controller.

L'elemento di novità che mi permetto di aggiungere a quanto già detto e scritto è che sembra che questo controller stia facendo breccia non solo nello zoccolo duro degli affezionati (coccolati anche da una "retro-console" che permette di scaricare a pagamento vecchi giochi delle console anni 80 e 90) ma anche negli hardcore gamer che sostanzialmente si rendono conto che a parte rinnovate capacità grafiche le dinamiche dei giochi delle ultime due generazioni di console sono rimaste sostanzialmente invariate.

Non è un caso che le saghe siano quelle ancora di più successo per le console hardcore (Halo, Metal Gear Solid) perchè ormai i videogiocatori sono abituati a schemi consolidati e sanno quello che troveranno.

A lungo termine mi sento di dire però che la Nintendo Wii porterà le potenzialità del controller oltre quello che stiamo vedendo oggi probabilmente aggiungendo alcuni dispositivi ottici. La strada verso gli utenti più evoluti è stata lentamente preparata ma credo che quando sarà stato completato questo processo i numeri che ora già decretano il successo del Wii si sbilanceranno a favore di quest'ultima in maniera consistente.

Tra le altre cose se si pensa che una delle killer application di Xbox 360 è un FPS e che tale genere è nato per essere giocato con tastiera e mouse ci si chiede se oltre alla Nintendo qualcuno si sia realmente interrogato (oltre agli aspetti ergonomici) su cosa il controller significhi per il videogiocatore.

Non dimentichiamoci che per un altro medium un "controller" ha decretato una vera rivoluzione, stiamo parlando del telecomando per la televisione che ha cambiato il modo di riferirsi al mezzo e gli stessi contenuti veicolati.

Non ci resta che attendere per vedere la prossima generazione. Forse l'ultima che ancora verrà giocata su un televisore?

15.2.08

Fine dello sciopero degli sceneggiatori: questa volta ci siamo

Ecco qui uno dei tanti link che riportano la notizia.

A questo punto le serie di punta dopo l'interruzione forzata riprenderanno probabilmente intorno ad Aprile e le stagioni dovrebbero più o meno concludersi normalmente.

Certo è che la prospettiva di uno sciopero di lungo termine mi stava facendo nascere un'idea malsana che consisteva nello sperare che il rubinetto chiuso dei serial americani stimolasse finalmente la produzione europea per non parlare di quella italiana...

Lo sciopero è finito e quindi il pericolo è scampato ma la situazione che si è creata dovrebbe far riflettere molti sul fatto che il 90% della fiction di qualità non è prodotto in Europa...