13.1.07

Lo spot più bello di tutti i tempi?

Ok lo ammetto, la domanda è completamente oziosa, il giudizio dovrebbe tener conto di troppe variabili per poter dare una risposta certa, non ultimi i riscontri quantitativi (in termini economici e di immagine) a valle della messa in onda.

E' certo che alcuni spot sono entrati nell'immaginario globale, citati e riportati in internet, ancora oggi icone del loro tempo.

In particolare mi piace riportare qui lo spot Apple "1984", girato da Ridley Scott dopo "Aliens" e "Blade Runner" nel quale si annuncia la rivoluzione dell'home computing "Macintosh".

L'immaginario di riferimento è quello Orwelliano e le influenze di "Metropolis" appaiono evidenti.
Ma chi è il personaggio dispotico che eccheggia dallo schermo gigante?

Per i curiosi la risposta arriva dopo la visione..



Nel 1984 la Microsoft era ancora poca cosa in confronto ad Apple, quindi il "mostro dispotico" non può essere altro che IBM.
L'interfaccia grafica (GUI) del Mac "liberava" i computer da un uso per pochi eletti e lo democratizzava

And you'll see why 1984 won't be like "1984"

8.1.07

Horror figlio di un Dio minore?

Perchè abbiamo paura della paura?
Eppure è il sentimento che probabilmente ci ha fatto evolvere, credete che qualche milione di anni fa le scimmie abbiamo imparato a camminare perchè erano innamorate? Perchè erano sole?

Avevano paura!

Nella savana se sei basso e impegnato a camminare su quattro zampe non puoi tenere sotto controllo la situazione, quindi sei una facile preda, quindi sei morto.
Un buon motivo per iniziare a camminare.. e quando hai a disposizione due arti inutili cosa ci fai? Magari sviluppi una parte del cervello che prima non usavi e magari scopri che puoi anche usare il pollice in maniera intelligente, da lì in poi qualche milione di anni e hai raggiunto uno sviluppo tale da poter fingere di essere rincorso da un leone in qualche palestra mentre sudi ed emani odore di scimmia...

Tutto questo preambolo cosa vorrebbe dire? Niente di particolare, solo che non capisco e non capirò mai perchè il genere Horror sembra non godere della stessa dignità degli altri generi, ma perchè?

Parliamoci chiaro: l'horror ha dimostrato già con l'espressionismo tedesco cinematografico il suo potenziale: Murnau e il suo "Nosferatu" (1922) sono lì a ricordarcelo, per non parlare del già citato "Freaks" (1932).

Ecco una clip da Nosferatu.. solo per rendere l'idea..


Quello che più mi stupisce è che all'inizio della carriera quasi tutti i più grandi registi hanno sperimentato con l'horror le loro capacità, ecco solo qualche esempio.

Steven Spielberg --> Duel
Oliver Stone --> La Mano
Brian de Palma --> Carrie
Peter Jackson --> Bad Taste
E si può continuare..

Il successo raggiunto grazie a queste pellicole ha poi visto salpare per altri lidi i grandi nomi...

E' probabile che la paura di essere etichettati e quindi di diventare regista di genere la faccia da padrone ma è anche vero che non si può abbandonare un genere solo perchè con il tempo è diventato il reame del teen-movie, è un circolo vizioso che rischia di minare le potenzialità espressive che i canoni del genere mettono a disposizione.

Consoliamoci con "Shining", non credo che Stanley Kubrick abbia avuto paura di sperimentare in età adulta...

20.12.06

Buon Nachele!

Come ogni Dicembre si avvicina il Natale e per chi di voi come me si chiede spesso cosa sia esattamente il Natale mi sembra di poter dire che questa è la migliore descrizione che io abbia mai sentito in vita mia.
Non è un caso che è opera di quel genio di Tim Burton...

Buon Natale!


17.12.06

Mercato dei media: chi sale e chi scende

Il nono rapporto sull'industria della comunicazione in Italia presentato dalla Fondazione Rosselli fa il punto della situazione sulle tendenze del mercato dei media.
Facciamo il punto sui dati più interessanti.

La torta italiana vale ad oggi 97 miliardi di euro e racchiude il mondo ICT (mobile, fisso) e quello dei media (televisione, radio, cinema, home-video, libri, stampa, musica, pubblicità, e-press, Internet).

Sull'andamento dei vari media vale la pena sottolineare che la musica è in grave difficoltà e il cinema presenta una decrescita rispetto all'anno scorso dell' 8%.
Stampa e televisione crescono rispettivamente del 4 e 7,3% mentre va registrata l'ottima performance dei videogiochi che fanno un balzo in avanti del 16%.

Altro dato interessante è che il peso della pubblicità nel modello di business televisivo perde sempre pù importanza.
La quota della pubblicità che nel 1986 rappresentava il 79% degli introiti televisivi oggi è scesa al 62%.


A dimostrazione del fatto che la "pubblicità senza pubblico" rimane una delle tendenze del momento e che i modelli a pagamento satellitari hanno imposto nuovi standard dai quali in futuro difficilmente si potrà prescindere.

14.12.06

JERICHO: The Day After Lost

Forzare la mano e parlare di Lost come uno di quei fenomeni per i quali inizia ad esistere il "prima" e il "dopo" è forse troppo, resta il fatto che ad oggi sembra aver influenzato più di una produzione.

JERICHO è un nuovo telefilm in onda sulla CBS che ci porta in una cittadina degli Stati Uniti di poche anime dalla quale possiamo assistere alla fine del mondo per come lo conosciamo.

In lontananza appaiono funghi di esplosioni atomiche, la corrente elettrica viene a mancare, le ultime notizie dalla televisione parlano di decine di bombe.

E poi il mistero...

Il protagonista nasconde gli ultimi 5 anni della sua vita passati lontano dalla città,
uno dei cittadini sembra far parte di una qualche società segreta coinvolta in un complotto mondiale per la distruzione della terra,
in aria compaiono esplosioni che distruggono gli apparecchi di comunicazione, dal cielo vengono sganciati rifornimenti e viveri con scritte cinesi...

Gli ingredienti ci sono tutti:

  • una storia corale
  • una fortissima continuity
  • un mistero da svelare
  • l'isolamento e il cambiamento.
Un prodotto che sembra viaggiare tra la fantascienza "realistica" e le influenze imposte da Lost.

Influenze evidenti sin dalla sigla, ma che non tolgono nulla a questo telefilm che dalle prime puntate appare molto promettente.



Tutto fa gustare, puntata dopo puntata.

3.12.06

L'evoluzione di YOS


Abbiamo parlato in passato del progetto FLUX di TI MEDIA e dell'approccio multi-mediale e di condivisione dei contenuti che porta avanti.


Sembra che la sperimentazione sia finita, il progetto ora ha un nome ufficiale e la nuova piattaforma appena nata si chiama QOOB

Rispetto al vecchio YOS ha nuove sezioni e sembra introdursi nel mercato dei media digitali come alternativa underground a MySpace, Flickr e YouTube.

L'aspetto di condivisione è infatti solo una premessa al discorso autoriale di fondo.
La possibilità di giudicare e valutare i contenuti prodotti dalla community è infatti il trampolino verso il passaggio dei contenuti stessi sul canale digitale terrestre che unisce opere "famose" insieme a quelle nate dal basso.

A questo punto gli elementi ci sono tutti, forse quello che manca è la capacità di divenire fenomento, ovvero la capacità di diventare il luogo dove si affermano le nuove idee.

Riuscirà ad uscire dalla semplice dimensione di alternativa italiana ai grandi big internazionali? Non ci resta che aspettare e guardare.. o forse anche partecipare